Biciclette da Corsa

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Biciclette da Corsa


Biciclette
Caratteristiche tecniche
della bici da corsa

La bicicletta da corsa è pensata per le competizioni in ogni sua parte e negli ultimi anni vi è stato un grosso progresso in tal senso affinché ogni ciclista possa esprimere al meglio le proprie potenzialità. Non vi è più la scelta del mezzo fra un panorama di possibilità, ma una progettazione ad personam, dalle misure del telaio ai vari componenti.

Il peso delle attuali bici da corsa è di poco inferiore di 10kg per le più economiche e può arrivare a 5-6kg per le biciclette più costose.

Al fine di agevolare la sua conduzione in ogni situazione, il manubrio della bici da corsa è ricurvo con le leve dei freni posizionate in modo che possano essere agevolmente azionate in presa bassa (usata molto spesso in discesa). Nelle moderne bici da corsa in corrispondenza delle leve dei freni vi è anche il comando del cambio, un tempo posizionato tramite manettini sul tubo obliquo. Il manubrio è inoltre ricoperto da un apposito nastro per migliorarne il comfort; i manubri di ultima generazione possono essere anatomici ed in fibra di carbonio.

La guarnitura consta solitamente, a livello agonistico, di 2 corone (che nel corso degli anni hanno assunto le tipiche dentature di 39 e 53 denti, anche se talvolta vi sono dimensioni differenti. Per esempio nelle bici artigianali di qualche decina di anni fa era tipico montare il 42 e 52) mentre al posteriore si dispone da qualche anno di 10 pignoni (con dentature variabili dall'11 al 26, usato solo nelle salite più dure. Esistono anche dentature maggiori, ma sono usate solo dai ciclo amatori). La guarnitura tripla è usata solo a livello amatoriale e non agonistico, se non in casi eccezionali di salite particolarmente ostiche.

Le bici da corsa fino agli anni '70 circa disponevano di un numero inferiore di pignoni, usualmente 5: da allora si è poi avuta una continua innovazione che ha portato allo standard attuale.


Le ruote da corsa

Le ruote sono di vario tipo, per adattarsi ad ogni tipo di competizione. Possono avere un numero di raggi molto variabile, dai 16 ai 36 (quest'ultima è la configurazione più classica ma ormai praticamente abbandonata ad altissimo livello). Varia anche il profilo del cerchio, che può essere basso, medio o alto. Nelle cronometro è facile vedere l'utilizzo di ruote lenticolari.

Il tipo di coperture a livello agonistico è rimasto quello dei tubolari, incollati con mastice o ceralacca su appositi cerchioni. Il vantaggio dell'uso dei tubolari è la maggior scorrevolezza ed il fatto che si diminuiscono le forature (non essendo possibile quella per pizzicatura). A livello amatoriale si è molto diffuso il copertoncino con camera d'aria, molto più agevole da sostituire e riparare.



La bicicletta da Corsa sul mercato USA

Alla fine degli anni 1960, stimolato dalla crescente consapevolezza degli Americani del valore dell'esercizio fisico, l'uso della bicicletta godé di una nuova popolarità. Le vendite raddoppiarono tra il 1960 ed il 1970, e raddoppiarono di nuovo tra il 1970 ed il 1972. La maggior parte delle biciclette vendute erano quelle da corsa. Queste bici più leggere, a lungo usate da ciclisti impegnati e da professionisti, erano dotate di manubri ricurvi, deragliatori da 5 a 15 velocità, ed un sellino più stretto, ma di solito non offrivano nessun altro accessorio extra, come il carter e i parafanghi che si trovavano nei loro predecessori. Alla fine degli anni 1980 le bici da corsa dominavano il mercato del Nord America, e aziende quali la Schwinn che aveva continuato a produrre soprattutto i vecchi modelli di bici, dovettero uscire fuori del mercato.



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